Writing

Un sabato pomeriggio di qualche anno fa stavo guardando per caso Amici di Maria De Filippi, e sottolineo “per caso” visto che ho disprezzato per anni i continui litigi tra ragazzi e professori che erano diventati l’attrazione principale del programma. Era una delle prime puntate, si esibivano i ragazzi che volevano entrare nella scuola e veniva fatta la selezione iniziale. Mi colpì tantissimo la presentazione di un canta-autore, un certo Pierdavide Carone. Nella lettera che aveva mandato alla redazione diceva di essere un ragazzo riservato, che diffidava da tutti coloro che non erano mai stati innamorati e che non avevano mai scritto una poesia per qualcuno. Davvero un bel modo di pensare..

Ho sempre avuto grande rispetto per la poesia.. è dei modi più giusti, più adatti per raccontare un emozione. poetryThe poetry è la cugina figa e sofisticata dei vecchi proverbi passati da generazione in generazione che con un esempio sintetizzano una storia o un modo di pensare. E’ la cugina antipatica della musica, che pur avendo un ritmo rifiuta qualsiasi melodia. Fine, ricercata, complicata, forse strana, un po’ stile Lady Gaga ma immersa in una vasca di eleganza. Può essere pesante, frivola, brevissima (ogni riferimento a Ungaretti è puramente casuale). Non è un libro, non gli è permesso di essere ripetitiva, di girare intorno al discorso o di contenere frasi irrilevanti. Ad ogni parola attribuisce un significato esasperato, irrevocabile seppur l’intera poesia può essere interpretata con vari significati. La poesia è di tutti e per tutti; può essere un ottimo strumento per sfogarsi, per liberare le nostre ansie e paure, piangendo su un pezzo di carta. Sembra quasi universale; a volte, come tante canzoni, sembra essere stata scritta appositamente per noi, come se l’autore conoscesse i nostri pensieri, le nostre speranze meglio di chiunque altro. E’ una delle forme d’arte più pure e delicate concepite dall’uomo.

Dare una metrica precisa ad una poesia, seguire una cadenza, un ritmo significa in pratica scrivere delle strofe rap. La strofa è meno articolata, forse più banale, meno emozionante ed intensa ma permette di andare al cuore della questione, genera una sorta di eco che impazzisce nelle menti di chi ascolta e che rende il testo facile da ricordare. Tutto diventa più popolare, da strada, fruibile da chiunque, persino troppo, si diventa molto più liberi di trattare qualsiasi argomento tramite il concetto di free verse e di giocare con le parole, cercando le rime più difficile ed azzardate.. si diventa funamboli del linguaggio.

Pur riconoscendo l’immenso valore della poesia non è che abbia tutta questa cultura al riguardo. Purtroppo la mia conoscenza si ferma molto a ricordi scolastici come Leopardi, D’Annunzio, Pascoli e pochi altri. Certo mi è capitato di leggere qualche opera geniale di Alda Merini, di Pablo Neruda, qualcosa di Erri De Luca ma la mia competenza in merito ad artisti contemporanei finisce qui. Fermi tutti dimenticavo lo zio Walt Whitman, l’immenso. Per quanto riguarda invece il lato rap mi baso molto sugli ultimi arrivati sul panorama musicale italiano, i vari Fedez, EK, al massimo Briga. E anche in questo caso dimenticavo un zio, J Ax. Certo si può dire che c’è ancora tanto da esplorare e conoscere a livello di artisti e opere esistenti.

Purtroppo devo fare outing e dire che anche io, soprattutto in passato ho provato sentimenti e spesso li trasformavo in parole su un un foglio di carta, soprattutto sui 16/17 anni. Anche oggi in realtà ogni tanto mi diverto a comporre qualcosa, soprattutto in chiave rap. Perciò ho deciso di portare alla luce alcune strofe sperando di non fare troppe figuracce.. Almeno sarò apprezzato da Pierdavide Carone

Lascia un commento


*

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>