Terremoto

E’ molto che non scrivo e sicuramente questo articolo sarà diverso dagli altri, dovendo toccare un argomento delicato come il terremoto. La cronaca di questi giorni non può non parlare di ciò che è successo il 24 Agosto 2016 nel cuore dell’Italia centrale: circa alle 3.30 di notte è iniziata una lunga sequenza di scosse sismiche di varia intensità che hanno distrutto interi paesi. terremoto2016In particolare si sta parlando di Amatrice, Accumuli ed altri piccoli centri situati tra Lazio, Umbria e Marche, paesi che non esistono più, completamente spazzati via. Oltre alla devastazione sul piano urbanistico ed le violenze subite dalle popolazioni in termini di danni patrimoniali, il terremoto si è impadronito di circa 250 vittime. Fortunatamente la zona colpita non è caratterizzata da enormi nuclei di persone; sfortunatamente tutto si è verificato in Agosto, in piena concomitanza con vacanze e festività che attiravano un gran numero di turisti in zona. Oltre alla prima violentissima scossa (magnitudo 6) il sisma ha continuato la sua opera nei giorni successivi, con tentativi di media intensità, lungo tutta la fascia appenninica. Sembra addirittura si stia lentamente spostando leggermente verso nord. L’ultima volta che la terra aveva tremato era stato all’Aquila, causando anche in quel caso vittime e disastri; i terremotati della zona ancora si trovano in difficoltà, non oso immaginare come l’Italia riuscirà a superare questo nuovo cataclisma.

Io abito a circa un ora e mezza di macchina dagli epicentri, neanche 100km in linea d’aria e questo è quello che ho vissuto Mercoledì notte. Sveglia anticipata, urla e grida di mia madre che non mi trovava in camera, corsa per le scale perchè la scossa oltre essere violenta è stata anche interminabile, raggiunto il piano terra il terremoto ha smesso di esistere ma la nottata è terminata con lunghe passeggiate al buio nel cortile. Non era la prima volta di un terremoto nelle Marche, ma ogni santissima volta che accade è sempre un trauma. A volte penso a come possono reagire bambini che non sanno cosa sta succedendo o le persone disabili che fanno fatica persino a provare a salvarsi. Fortunatamente nella mia zona nessuna vittima, tranne un ragazzo che malauguratamente aveva scelto di andare qualche giorno in vacanza nelle zone colpite dal sisma. Pochissimi anche i danni alle abitazioni. Almeno finora, sperano che il fuoco del terremoto si spenga il prima possibile.

Meno male che quando succedono queste cose almeno l’essere umano è portato a istintivamente a proteggere il suo prossimo provando a contrastare il volere degli Dei. Ovviamente poi esiste anche il lato oscuro della medaglia come gli sciacalli che vanno a rubare nelle case distrutte.. ma facciamo finta che non esistano. Io non ho avuto problemi, ho qualche crepa sui muri, svegliarsi in quel modo non è stato il massimo, ma in generale non è successo niente. Eppure voglio ringraziare col cuore le persone che si stanno occupando materialmente, più che finanziariamente, degli sfollati in difficoltà prestando soccorso e qualsiasi aiuto per l’assistenza a chi non ha più una casa o continuando a cercare possibili dispersi tra le macerie. Voglio anche spezzare una piccola lancia nei confronti dei giornalisti; nonostante detesto quella categoria, a cui appartengono esseri anormali capaci di pronunciare le seguenti parole “scusate se parliamo piano ma ci hanno detto di abbassare la voce altrimenti non riescono a percepire rumori tra le macerie”, stanno comunque facendo il massimo per diffondere informazione. terremoto2016Grazie anche a loro. Voglio giusto terminare con una lettere scritta da un vigile del fuoco per una bambina che purtroppo non c’è più, che non è stata salvata in tempo. Oltre a metterci forza e resistenza hanno un cuore enorme questi immensi eroi. Farò il massimo per provare a rendermi disponibile come volontario in questi prossimi anni, nonostante le tante difficoltà e il poco tempo a disposizione. Anche solo una persona in più a volte può fare la differenza. Grazie!! Per favore pregate per le persone scomparse e pregate di più per quelle ancora in vita.

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