Schindler’s List

Informazioni

Cambiare il proprio modo di pensare, la propria filosofia, i propri ideali, è possibile? Rincorriamo sogni fatti di denaro e ricchezze per tutta una vita, poi basta un secondo, un lampo, una visione ancestrale, come una bambina vestita di rosso che cerca di salvarsi dalla follia dell’uomo e tutto cambia: diamo un nuovo significato alla parola vita, riscopriamo sacrificio, compassione e dignità ma soprattutto ci accorgiamo di quanto possiamo fare per gli altri nei piccoli gesti di ogni giorno, ciò che può rendere il mondo un posto migliore.

Titolo originale: Schindler’s List
Paese: USA
Anno: 1993
Durata: 187 minuti
Genere: Storico
Regia: Steven Spielberg

Tema

Chi è un eroe? Tendenzialmente lo immaginiamo come una persona dotata di superpoteri, vestita in modo buffo con maschere e costumi pittoreschi, in grado di salvare l’umanità da mostri e criminali incalliti. Una visione molto basata su film e personaggi della Marvel che hanno affollato la nostra infanzia segnandoci per sempre. Anche se prendiamo il dizionario la prima definizione che troviamo è esattamente ‘essere semidivino a cui una cerchia di individui attribuisce gesta prodigiose’ ma ecco che ci viene offerto subito un secondo significato, ossia ‘persona che per eccezionali virtù di coraggio o abnegazione s’impone all’ammirazione di tutti’. Non esistono solamente raggi laser, invisibilità o superforza, come disse una volta Batman, anche un commissario della polizia che appoggia un giubbetto sulle spalle di un bambino che ha appena perso i genitori, rincuorandolo, dicendogli che andrà tutto bene, è un eroe, forse il più grande. Ovviamente chi salva una vita, oltre a salvare il mondo intero come ci insegna Itzhak Stern, deve obbligatoriamente essere considerato eroe; fanno parte della categoria i membri delle forze dell’ordine, primi tra tutti vigili del fuoco e volontari del soccorso, medici e infermieri, membri di associazioni no-profit che aiutano le persone in difficoltà soprattutto in zone a rischio, ecc. Ma come detto in precedenza, sono comunque da prendere come modello anche chi si ferma per offrire pochi centesimi a persone senza lavoro che chiedono l’elemosina, chi resta per ore ad ascoltare lo sfogo di un amico in difficoltà, chi aiuta i propri genitori giunti ormai in tarda età ricordandosi di quanto hanno fatto per loro quando erano bambini, chi si accorge di te e ti offre un aiuto, chi insegna nelle scuole le proprie conoscenze e l’esperienza di tutta una vita, chi lavora e porta a casa i soldi per acquistare i viveri giornalieri per moglie e figli, chi dopo una giornata di lavoro resta a giocare con il proprio bambino nonostante sia esausto, chi offre il suo totale amore incondizionato scodinzolando ogni volta che ti vede, chi ringrazia, chi ricambia un saluto, chi si impegna a mandare avanti la propria azienda che da lavoro a decine di persone, chi si ostina a credere negli altri nonostante le tante fregature e i limiti dell’uomo, chi offre una rosa ad una ragazza solo per strapparle un sorriso, chi offre un sorriso a prescindere se abbia o meno ricevuto una rosa, chi aspetta il proprio turno per parlare, chi cerca di lasciare una propria impronta nel mondo senza sporcarlo, chi soffre, chi pensa agli altri prima che a se stesso, chi ammette i propri errori e chiede scusa, chi prega, chi sogna, chi offre il proprio tempo e rispetta quello degli altri, chi difende la minoranza senza farne parte o senza pensarla allo stesso modo, chi non fa finta di non vedere, chi rifiuta la convenienza se va a discapito dei propri ideali, chi resta leale ricevendo meno di quanto gli spetta, chi non si mostra superiore e resta umile nonostante il suo benessere, chi si ricorda che bisogna essere più buoni anche se non è Natale, chi va a vedere le partite di suo figlio, chi aspetta suo padre per fare cena nonostante a scuola abbia mangiato solo una merendina, chi viaggia per intere nazioni solo per ritrovare un volto familiare, chi si preoccupa di come stanno gli altri, chi è capace di perdonare dando l’ennesima opportunità, chi accetta se stesso con pregi e difetti, chi prova ad essere migliore per rendere felice la persona che ha accanto, chi dipinge un murales e lo regala al mondo, chi spegne la tv per parlare con la famiglia, chi si rimette in gioco, chi affronta le proprie insicurezze e le supera, chi si trattiene ma vorrebbe piangere..

Vedete quante occasioni abbiamo ogni giorno per essere delle persone migliori. Esistono mille esempi nella vita quotidiana a cui ispirarsi, da cui trarre esempio, basta solo volerlo. Certo, in condizioni di assoluta necessità, di crisi, di guerra o annientamento dei diritti umani, chi riesce a fare qualcosa di concreto per gli altri, chi si erge a modello, assume un valore senza pari. Nella storia uno dei personaggi che come direbbe Walt Whitman ha tentato di essere il migliore tra i supremi è sicuramente Oskar Schindler, protagonista del film. schindlers-listCi troviamo in piena Seconda Guerra Mondiale e migliaia di ebrei vengono prima ghettizzati poi deportati nei campi di concentramento, per essere messi a lavorare in condizioni di schiavitù e per essere poi brutalmente uccisi dell’esercito nazista. Ci troviamo in pieno Olocausto. Oskar Schindler, imprenditore tedesco, fu semplicemente in grado di salvare ben 1100 ebrei circa dallo sterminio impiegandoli nella propria fabbrica di oggetti smaltati, evitando che fossero deportati nel lager. Tutt’oggi Schindler è stato insignito del titolo di “Giusto tra le nazioni” e l’epitaffio sulla lapide recita la scritta “Giusto tra i giusti” in ebraico e “l’indimenticabile salvatore di 1200 ebrei perseguitati” in tedesco. E se proprio volete saperlo era un perdente, anzi il re dei perdenti.. dal rovinoso matrimonio con Emilie ai tanti fallimenti delle imprese aperte in giro per il mondo. Oskar probabilmente era una persona peggiore di me che scrivo e di te che stai leggendo eppure fu in grado di fare qualcosa che nessun altro riuscì a fare. Questo dimostra che chiunque può migliorare se stesso, cambiare, trovare la giusta strada perchè per essere un eroe non è mai troppo tardi. Rest in peace!

Personaggi

  • Oskar Schindler: protagonista del film, come spiegato in precedenza, autore di un vero e proprio miracolo, riuscendo a salvare centinaia di ebrei dallo sterminio nazista. Nel corso della vicenda la sua personalità, i suoi principi etici cambiano radicalmente. Simbolo indiscusso di autorevolezza.

  • Itzhak Stern: contabile e primo responsabile della fabbrica di Schindler, si adopera incessantemente per la messa in sicurezza di decine di ebrei, offrendo loro sostegno ed aiuto materiale. Può essere visto come una figura mentore, capace di riportare il protagonista sulla retta via.

  • Amon Göth: ufficiale nazista e comandante del campo di concentramento di Cracovia. Figura negativa come poche altre nel mondo del cinema e simbolo di autorità votata al terrore. Facilmente condizionabile, non fa altro che sfogare la propria necessità di violenza antisemita nel corso della vicenda.

  • Emilie Schindler: moglie di Oskar, compare per poche scene del film eppure è una figura necessaria a completare il ritratto del protagonista sotto tutti i punti di vista.

  • Helene Hirsch: ebrea che lavora come governante per il comandante Amon Göth. Mentre il popolo ebreo subisce una violenza fisica senza pari, Helene è in preda ad un tornado di violenze psicologiche avendo a che fare con un ufficiale nazista imprevedibile, folle e completamente privo di morale o etica. Fa parte degli ebrei portati in salvo da Schindler.

  • Commenti

    Chiunque ami il cinema è obbligato a conoscere quasi a memoria un capolavoro come Schindler’s List (la lista di Schindler). Vi dico che solo per avere il privilegio di scrivere una recensione al riguardo ho i brividi e saranno 6/7 volte che arrivano lacrime agli occhi. Ovviamente immagino che ciò sia dovuto all’immenso lavoro di Spielberg e di tutti quelli che hanno collaborato, sia al delicatissimo tema affrontato; non a caso, registi del calibro di Scorzese e Polanski hanno preferito rifiutare il soggetto. Va specificato che il titolo originale ha un doppio significato dal momento che in lingua yiddish, ovvero la lingua ebraica parlata in est Europa da alcune comunità ebraiche, può essere anche tradotto in “Il trucco di Schindler”. Neanche a dirlo il film è stato assolutamente acclamato da critica e pubblico riscuotendo tantissimi consensi; lo stesso Spielberg ha dichiarato di voler essere ricordato solamente come il regista di “ET” e “Schindler’s List”. Oltre ai vari consensi, il film ha ricevuto tantissimi Oscar e Nomination, tra cui spiccano miglior film, regia, sceneggiatura, fotografia, scenografia, montaggio e colonna sonora.. praticamente tutto. Un film da vedere e rivedere; vi dico solo che nonostante sarà la trentesima mia visione, mi sono accorto di alcuni particolari che non avevo notato prima come l’ufficiale che apre la giacca ad Helene convinto che sia prosperosa quando in realtà aveva le mani sul petto per poterle riscaldare dal freddo.

    Per quanto riguarda gli aspetti tecnici, una delle particolarità della pellicola è di essere stata realizzata in bianco e nero, nonostante sia abbastanza recente, forse per riportare lo spettatore ai tempi della Seconda Guerra Mondiale e per accentuare il tono drammatico/tragico della vicenda. schindlers-listNel tripudio del bianco e del nero vanno però ricordate 3 scene a colori collocate magistralmente all’interno del film: la scena iniziale in cui vengono mostrate due candele, simbolo dello shabbat, rito ebraico del venerdi, ma anche della precarietà della vita umana; la bambina con l’abito rosso che fugge tra la folla cercando di salvarsi dallo sterminio del ghetto e campanello d’allarme per Schindler che per la prima volta si accorge della crudeltà compiuta dal partito nazista; la scena finale in cui interpreti e protagonisti reali omaggiano la tomba di Oskar Schindler, come se fosse un documentario, sepolto per sua volontà nel cimitero cattolico di Gerusalemme. Il film è abbastanza lungo, sulle 3 ore e può essere idealmente suddiviso in 3 parti fondamentali: la prima collezione di scene riguardano la spiegazione della condizione degli ebrei e la descrizione dei personaggi principali; la seconda parte soprattutto sulla crudeltà nazista; la terza, in leggera sovrapposizione con la seconda, incentrata sul cambio di personalità e conversione del protagonista. Il film riesce a creare decine di emozioni contrastanti, riuscendo a trovare il giusto mix di sarcasmo, paradosso, ansia, rabbia e tragicità; lo stesso spettatore sarà quasi costretto ad indossare i panni dei principali personaggi, degli ebrei deportati e persino degli ufficiali nazisti. La cura dei dettagli è pazzesca e la capacità di portare in primo piano anche le vicende dei vari personaggi secondari, dal declino alla risalita, esattamente come Schindler ma in contesti diversi, è un elemento fondamentale. Tantissime sono le comparse che hanno partecipato all’opera; da notare anche la ricca lista di personaggi secondari, introdotti e descritti allo stesso livello dei principali. Inoltre ognuno di essi viene continuamente messo alla prova e alla fine sono costretti ad accettare situazioni impensabili come nascondersi, fuggire nelle fogne, dichiarare un lavoro non conforme agli studi, ben superiori. Registicamente è semplicemente immenso: dai cambi di scena, ai primi piani, a scene restate nella storia del cinema.. il tutto reso ancora più memorabile da costumi e musiche assolutamente all’altezza.

    E’ necessario un paragrafo a parte solo per parlare delle scene. Premesso che il film è abbastanza lungo, e che soprattutto nella parte centrale, quella riguardante la vita nel campo di concentramento, alcuni elementi potevano essere tralasciati, come in nessun altra opera cinematografica, ogni scena ha la necessità di essere girata, una morale ed un preciso significato; ogni scena meriterebbe una recensione a parte, analizzando parole, ambiente e confrontandola con elementi visti in precedenza.

    Questo si nota specialmente all’inizio del film, quando, oltre ad arricchire la trama, gli elementi introdotti servono a descrivere la situazione paradossalmente opposta di ebrei e nazisti: i primi che barattano oggetti in chiesa, gli altri che brindano per le atrocità commesse, gli ebrei che accettano le nuove condizioni di vita, i tedeschi che si lamentano per il nulla. Vengono inoltre descritti il ruolo della donna, la crudeltà nazista, i tratti tipici del popolo ebreo, gli escamotage per sopravvivere nel ghetto ecc. La vera potenza del film è assolutamente rintracciabile in alcune scene diventate cult nella storia del cinema: Stern che rischia di essere deportato per aver scordato il permesso di lavoro e Schindler che lo biasima per aver quasi recato un danno alla sua fabbrica; la scena del pianto di Oskar per non aver salvato una vita in più, assolutamente indimenticabile; la sequenza inarrestabile di uccisioni compiute nella notte nel ghetto B, resa ancora più drammatica dalle urla, dalle poche traduzioni in italiano e dalla musica di sottofondo; schindlers-listla scena della pistola che si inceppa quasi per volere di Dio mentra stavano cercando di uccidere il rabbino (può essere messa a confronto dell’impiccagione di Göth, al termine del film, che nonostante il problema tecnico dello sgabello non perfettamente funzionante, non meritava di essere salvato); la compilazione materiale della lista di Schindler, in cui Oskar tenta di ricordare nome e cognome di ogni singolo ebreo impiegato nella fabbrica; la scena della bambina vestita di rosso, anch’essa indimenticabile. Per quanto riguarda il cast, la scelta è stata assolutamenta azzeccata, Liam Neeson immenso, anzi dispiace che ora stia lavorando solamente per film d’azione, poco adatti a mio avviso alla sua persona. Ottimi anche Ben Kingsley e Ralph Fiennes. Durante il film è facile notare una pesante e continua critica al popolo tedesco: dal vino tedesco non all’altezza dell’occasione, a funzionari corruttibili, dal condizionamento mentale e condizioni psichiche precarie all’incapacità di perdonare un altro essere umano. schindlers-listVa inoltre messa in evidenza la differenza abissale di rapporti che il protagonista ha nei confronti di Stern e di Göth: nel primo caso è una relazione partita malissimo che va sempre più consolidandosi fino alla completa ammirazione e stima reciproca; nel secondo caso è un classico rapporto di false cortesie, incentrato su apparenze e scambi di favori. Tra i pochissimi elementi negativi che ho riscontrato c’è la scelta di scrivere letteralmente i principali fatti storici che facevano da cornice alla vicenda e la volontà di far morire la bambina vestita di rosso. Mentre ho ritenuto una sorta di licenza cinematografica la necessità del regista quasi di volere cambiare la storia, facendo uscire realmente acqua nelle docce del lager e di salvare il convoglio di donne erroneamente inviato ad Auschwitz. Tutto fin troppo bello per essere vero.

    Frasi

    mio padre si compiaceva di dire che nella vita si ha bisogno di tre cose: un buon dottore, un prete indulgente e un bravo contabile
    non dimenticheranno presto il nome Schindler, qui, te lo posso assicurare
    per sei secoli c’è stata una Cracovia ebrea, da stasera quei secoli sono una diceria, non ci sono mai stati. Oggi si fa la storia
    e le si è staccato il pisello?
    conosci il detto: un’ora di vita è sempre vita?
    oggi ho avuto addirittura il tempo per formulare un pensiero
    è una cosa che non puoi creare e stabilisce la differenza fondamentale che passa fra successo e fallimento.. la guerra
    il motivo per cui ti picchio ora è perché mi hai chiesto perché ti picchio
    chiunque salva una vita, salva il mondo intero
    avrei potuto avere una persona in più… E non l’ho fatto
    la lista è un bene assoluto, la lista è vita; tutt’intorno, ai suoi margini, c’è l’abisso
    il potere è quando abbiamo ogni giustificazione per uccidere e non lo facciamo.. lo avevano gli imperatori

    Link utili

    Wikipedia, mymovies, filmup, imdb

    Valutazioni finali

    Un capolavoro entrato di diritto nella storia del cinema. Superbo per critica e pubblico, riesce ad emozionare e far riflettere anche il più cinico degli spettatori. Difficile trovare il minimo difetto ad una pellicola difficilmente paragonabile ad altre, capace di affrontare un tema molto delicato. Indimenticabile.

    Voto personale: 10 (votate anche voi)

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