Salva Banche, deresponsabilizzazione globale

Post Expo, post ISIS, post Justin Bieber che forse è riuscito a fare la sua prima canzone quasi decente, gli ultimi fatti di cronaca hanno riguardato soprattutto il cosiddetto Salva Banche, decreto amministrativo deciso dal Governo. Per riassumere in poche parole la vicenda, quattro banche (Banca Marche, Banca Popolare dell’Etruria, Cassa di risparmio di Ferrara e Cassa di risparmio di Chieti) si sono trovate di fronte ad una forte crisi finanziaria. Il governo, per evitare il più scontato dei fallimenti ha deciso di porre rimedio, si è corciato le maniche e ha stanziato dei fondi a copertura delle loro perdite. Se per i correntisti non è successo praticamente nulla, lo stesso non si può dire per chi aveva fondi obbligazionari o azioni, in quanto dall’oggi al domani hanno visto completamente azzerati i loro investimenti. E quindi scioperi, manifestazioni, cortei, persino suicidi.. e penso anche qualche minaccia di morte da chi non arriva alla fine del mese a chi se la spassa in Porsche. Chissà perchè le minacce non viaggiano mai in senso opposto. In più ha fatto molto discutere il grave conflitto di interessi della Ministra Boschi, ai vertici del PD e figlia di un ex-dirigente della Banca Etruria. Da anni il Movimento 5 stelle denuncia una certa vicinanza tra i vertici del Partito Democratico e le Banche, e quest’ultimo scandalo risulta solamente essere la ciliegina sulla torta. Si esatto, quella stessa torta che viene spartita tra pochi a discapito del popolo.

Premetto un paio di cose: massimo rispetto per chi ha perso tutto e per chi purtroppo ha deciso di togliersi la vita; non darò un taglio particolare all’articolo perchè sono del PD anzi, confesso apertamente di essere simpatizzante per i 5 stelle. Detto questo, non mi voglio soffermare su quanto lo Stato metta sempre in primo piano i suoi interessi, su quanti ci hanno marciato offrendo titoli poco sicuri o su quanto a rimetterci siano sempre i più deboli. Voglio invece evidenziare, che in Italia, esattamente come è stato spiegato in uno degli ultimi video di Breaking Italy, Nessuno si prende mai una cazzo di responsabilità! Non puoi prendertela con le banche, con lo stato, con il capitalismo se decidi di investire tutti i tuoi soldi su azioni di una banca regionale. Non puoi prendertela con nessuno se non ti informi su come sta andando il tuo investimento o sulle condizioni in cui si trova la tua banca. Ok, sicuramente ci sarà qualche intermediario di fiducia, esperto in finanza e pagato per aiutarti, ma il capitale è tuo, sei tu a doverti interessare dei tuoi averi. In Italia è tutto uno scarica barili: A da la colpa a B, B se la prende con C, C afferma che D è stato negligente, D non sa neanche di cosa si sta parlando. Perchè è così.. perchè alla fine se il piccolo risparmiatore non ha più un centesimo sarà colpa della signora Pina, casalinga altoatesina, che si è dimenticata di comprare la schiuma da barba per il marito. E’ vero, purtroppo al giorno d’oggi non ci si può fidare della competenza di nessuno e bisogna essere esperti in tanti settori, ma è anche una grande opportunità per avere una conoscenza più ampia del mondo che ci circonda. Troppo facile fare i contadini della situazione e affidarsi al ragioniere di famiglia, venerato come un Dio solo perchè si presenta ben vestito. Purtroppo, non dico bugie, dai miei nonni e zii succede davvero ancora così.. Questo non lo dico per fare il solito italiano che disprezza la propria stirpe, ma proprio come stimolo: buttate via la divisa da persona superficiale e interessatevi a tutto, siate curiosi di come girano le cose, sbatte il muso contro ad argomenti sconosciuti, se avete un opinione abbiate il coraggio di cambiarla valutando altri punti di vista, buttatevi, mettetevi in gioco, rischiate veramente, non investite soldi, investite voi stessi perchè siete l’unica risorsa di cui nessuno potrà mai privarvi finchè sarete in vita.

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