Music

Una volta mi alzavo la mattina e dopo un secondo avevo una canzone che martellava nella testa piacevolmente. Ogni volta una diversa. Non ho mai capito come avvenisse la scelta.. forse era causale, forse era in relazione alle canzoni che avevo ascoltato anche per sbaglio il giorno prima o magari dipendeva dal sogno appena terminato che aveva qualcosa in comune col testo. Qualche volta mi capita ancora.. ed ogni volta che succede, chissà perchè, è una splendida giornata.

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La musica è la poesia nell’era della tecnologia. Prima si poteva raccontare pensieri, storie scrivendole su un pezzo di carta e lasciandole ai posteri, sperando che qualcuno avrebbe raccolto quel tesoro. Ora è tutto diverso.. ora si parla ai contemporanei, ad altre persone che magari nello stesso momento provano le stesse emozioni dell’autore. E’ una poesia accompagnata da un ritmo che protegge le parole, dando un significato maggiore ad ognuna di esse. Magari un giorno gli insegnanti smetteranno di parlare di Dante, Leopardi o Petrarca.. magari la musica avrà un maggior rilievo a scuola, perchè agli studenti sarà insegnato non ad esercitarsi con uno strumento ma ad ascoltarla. Magari si studieranno le rime di Jovanotti, il tormento di De Andrè, la sofisticatezza di Battiato o la ribellione di J Ax. Ne varrebbe veramente la pena.

Per chi la produce è qualcosa di estremamente complesso. Ci sono maestri che con chitarra, batteria o perfino voce, sono arrivati al limite della perfezione, riuscendo a riprodurre melodie e suoni eccezionali. Per chi ascolta è diverso.. è semplicemente catturato dalla facilità con cui l’artista crea emozione. E’ assurdo come la musica riesca ad emozionare sia trovandoci nel bel mezzo del music2 concerto dei Coldplay che ascoltando per caso la musica di un ragazzo di strada insieme ad un amico. A volte però assume una forma un po’ diversa.. la musica è stata forza per gli schiavi in Africa sottoposti a lavori massacranti, è speranza per chi si sente solo e ha bisogno di ricominciare a credere in qualcosa, è dolore per chi volontariamente decide di affogare nelle lacrime di un amore che non c’è più, è malinconia per chi apre il cassetto dei ricordi.. a volte è anche l’aiuto verso altre persone. “Music is my whore” professano alcuni ragazzi su un gruppo di facebook. E’ quella compagna che saprà aiutarti ogni volta che tu lo vorrai.

Mi ricordo che da piccolo avevo preso in giro mamma perchè ascoltava una canzone di De Andrè. Sembrava così brutta quella canzone, parlata, in tono rassegnato, una specie di cantilena. Erano gli anni in cui è nata MTV, in cui parlare di musica non commerciale con una amico ti faceva sentire figo. C’erano quelli fissati con il rock.. quelli erano i peggiori; non capivo che cavolo ci trovavano in quella musica da timpani sfondati. Poi un giorno cresci e capisci che ogni singolo genere ha il suo perchè, dalla musica classica all’heavy metal. Ogni stile assume i contorni del proprio stato d’animo. Per questo secondo me esiste un tempo per ogni tipo di musica, come se i gusti di ciascuno di noi potessero cambiare negli anni.. esistono canzoni che acquisiscono il giusto significato solamente quando si è ormai maturi, altre che si possono ascoltare con la dovuta spensieratezza di un bambino. Quindi mi sembra un onore più che un obbligo inserire una sezione specifica all’interno del blog riguardante la dea music.

Immaginiamo per un secondo il mondo senza la musica.. io non credo di riuscirci.

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