Movie

“Il cinema è l’unico modo per mettersi in competizione con Dio”.

Non ho idea di chi abbia scritto o detto questa frase, forse l’ho sentita per la prima volta pronunciare da mia sorella commentando qualche foto; di sicuro l’autore non si è allontanato molto dalla verità. Il cinema, the movie, è il racconto di una storia; che sia vera o inventata non importa, ma ogni attore, in nome del regista, deve essere in grado di catturare lo spettatore facendolo riscoprire bambino capace di perdersi nella narrazione della fiaba.

Il cinema è la realtà che acquisisce un senso.. è il modo per comprendere fenomeni inspiegabili.. è la possibilità di entrare nella testa e nel cuore di un personaggio interpretandone le azioni, spesso immedesimandoci.. ma soprattutto è la maniera migliore per riconsiderare la tua realtà, riuscendo a giudicarla sotto un’altro punto di vista, in modo più obiettivo, e magari aver voglia di migliorarla.

Lo spettacolo nasce con lo scopo di intrattenere il pubblico, fargli passare un paio di ore piacevoli e distrarlo dai problemi. Spesso un buon cinema fa molto di più. Credo che buona parte della mia educazione, sia dovuta o sia in qualche modo legata ai film che mi hanno accompagnato nel corso della vita. Va oltre l’intrattenimento, è un riflessivo e profondo educatore, capace di dare giudizi tra le righe, sussurrando cos’è giusto e cos’è sbagliato, cos’è vero e cos’è falso, chi sono i buoni e chi sono i cattivi.. molto spesso ci mette difronte alla realtà che non esistono nè buoni nè cattivi.

So con precisione quando iniziai a seguire il calcio. Era la semifinale dei Mondiali del ’94 quando un fenomeno, soprannominato “il Divin Codino”, distrusse la Bulgaria con una doppietta da cineteca. Saprei descrivere ogni dettaglio dei goal ed ogni parola pronunciata dal mitico Pizzul. Per il cinema non è così. Nonostante sia una delle mie più grandi passioni non ricordo quale sia stato il primo film visto; forse qualcosa della movie1Disney, non sono sicuro. Mi ricordo delle cofanate di Bruce Lee e Rocky che vedevo insieme a mia sorella, nel salotto, d’estate, su quelle sedie in pelle che facevano morire di caldo. Ho qualche ricordo più sfocato, forse di qualche anno prima, di me sdraiato di fianco a mio padre sulla poltrona, dopo cena, a guardare quei film spacca-ossa con Vandamme o Schwarzenegger. Mi sà che una sera ero riuscito ad averla vinta e avevo visto Atto di forza fino all’ultima scena.. traumatizzato a vita. Poi c’è stata l’epoca della Walt Disney a cui seguivano gli indimenticabili costumi di Carnevale come Robin Hood, Aladdin o il Re Leone. Forse il primo film serio, complesso, dalla trama intensa e profonda è stato La maschera di Ferro. Mi ricordo che la prima volta che l’ho visto ero alle scuole medie, una compagna di classe l’aveva portato e con la scusa dell’argomento pseudo-storico convincemmo la prof a vederlo. Non riuscimmo a finire il film, ma volevo assolutamente conoscere il finale, così con mia madre andai il giorno stesso a comprare la cassetta.. un’enorme VHS che conservo ancora in camera.

Non sono un grande amante del cinema nel senso più materiale del termine ovvero del luogo in cui vengono proiettati gli spettacoli. Spesso la prima volta che vedo un film preferisco farlo da solo, in silenzio quasi mistico cercando di non perdere neanche una battuta o una smorfia; mi piace cercare di intuire cosa il regista voleva realmente raccontare. Forse perchè una volta, un bravo professore ci disse che ogni azione, ogni particolare inserito non è assolutamente messo lì per caso; ogni aspetto è curato dal regista come una scelta voluta che segue un senso e con uno scopo. movie2Poi magari mi piace dare un giudizio, mettere a fuoco le cose che non sono riuscito a capire, raccontarlo agli amici o confrontarlo con altri film, facendo una sorta di classifica. Ormai credo che le prime tre posizioni della classifica saranno occupate da 16/17 film. Esistono film che non mi stancheresti mai di vedere; anche visti decine di volte, sanno mostrarti particolari sempre nuovi che non avevi notato prima. Riuscire ad emozionare.. questo è il grande pregio del cinema. Una scena o una storia raccontata in un film ha un impatto emotivo sconvolgente, pur non essendo verità. La realtà è completamente surclassata dalla magia e dalla perfezione di un film.. forse, il motivo non è tanto l’esagerazione di qualsiasi emozione, ma il fatto che un film è un frammento, con un certo inizio e una fine. E’ facile poter terminare perchè ci sta bene un vissero tutti felici e contenti, con il protagonista che riesce nella sua impresa e con la giustizia che trionfa, tanto nessuno ci dirà mai cos’è successo dopo. E’ così che la realtà si riscopre cinica e non prevedibile.

Amo il cinema, ormai l’avrete capito, per questo ho deciso di inserire una area specifica in cui saranno raccolte delle recensioni. Non voglio inserire trame complete, spoiler o giudizi.. vorrei solo scrivere le mie impressioni, le sensazioni che un ragazzo giovane ha provato guardando il film, magari commentando alcuni spezzoni particolari. Magari inserisco qualche link utile e una sezione in cui inserire dei voti, in modo tale da stilare una sorta di classifica che comprenda i pareri di tutti. Sarà semplicemente un luogo in cui chiacchierare liberamente, perchè secondo me il cinema non solo rappresenta una forma d’arte ma permette alle persone di scambiare idee, di condividere emozioni e di guardare il mondo con occhi diversi. Gli addetti ai lavori pensano spesso a fare un buon lavoro e a trasformare una storia in un successo. In realtà fanno molto di più, uniscono le persone, fanno del bene: permettono ai ragazzi di innamorarsi, agli amici di ridere e scherzare e a due fratelli di ritrovarsi pure vivendo lontani, a volte facendo piangere gocce di felicità.

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